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INTRODUZIONE
Contesto dell'intervento
Il Camerun.
Il Camerun (Fig. 1) conta più di 16 milioni di abitanti, distribuiti su una superficie di 475.442 kmq, con una densità demografica massima nelle regioni meridionali e sud-occidentali del paese. La capitale amministrativa è Yaoundè, con poco più di 1 milione di abitanti, mentre Douala, la città più grande del Camerun (1,5 milioni di abitanti), oltre ad essere la capitale economica è il principale centro industriale. Ex colonia francese e britannica, esso ospita oltre 200 gruppi etnici che parlano decine di lingue differenti, mentre islam e cristianesimo, le due religioni principali, convivono con una serie di tradizionali culti animisti. Lontano dalle moderne città in espansione come Yaoundé o Douala, le foreste tropicali si estendono nella parte settentrionale a partire dall'Oceano Atlantico, mentre ancora più a nord il clima favorisce la presenza di savane e di zone semi-desertiche. Dal punto di vista geografico, il Camerun è uno dei paesi più variegati dell'Africa e comprende tre zone ambientali principali: la savana a nord, le foreste tropicali a sud e a est, la regione degli altipiani a nord-ovest verso la Nigeria. I fertili terreni di origine vulcanica nei pressi di Bafoussam e Bamenda, a ovest, hanno permesso una densità di popolazione rurale molto maggiore rispetto ad altre zone del paese. Nelle regioni occidentali, dove vive quasi il 25% della popolazione, prevalgono le coltivazioni di caffè e di cacao. Le differenze nelle precipitazioni tra una regione e l'altra sono notevoli: in alcune zone dell'estremo nord la pioggia è appena sufficiente per permettere le coltivazioni agricole, mentre nel sud-ovest, intorno al Monte Camerun, supera i 5000 mm annui. A nord, la stagione delle piogge va da giugno a settembre; a sud, le leggere piogge di marzo e aprile sono seguite da veri e propri diluvi tra maggio e novembre, che rendono impraticabili le strade non asfaltate.
In Camerun vige un sistema pluripartitico guidato dal presidente Paul Biya da più di 20 anni. Le ultime elezioni, avvenute in ottobre 2004, hanno confermato ancora una volta il Presidente. Dal punto di vista amministrativo, il paese è diviso in dieci provincie: Littoral (capitale: Douala), South-West (Buea), North-West (Bamenda), West (Bafoussam), Central (Yaoundé), Adamawa (N'Gaoundéré), North (Garoua), Extreme North (Maroua), East (Bertoua), South (Ebolowa).
Al periodo di rapida espansione è subentrata una fase di recessione economica, conflitti culturali e aumento della criminalità, in particolare nelle grandi città e nelle aree più remote come le estreme regioni settentrionali. L'agricoltura, praticata su scala ridotta e per sussistenza, è il pilastro dell'economia e impiega approssimativamente l'80% della popolazione
Condizioni socio economiche e sanitarie. (Tab. 1)
Stimato in 560 USD, il Camerun vanta un reddito annuale pro-capite tra i più alti dell'Africa occidentale, nonostante, secondo le stime, il 33% della popolazione continui a vivere con meno di 1 USD al giorno. L'analisi di numerosi indicatori demografici e socio-sanitari pongono il Camerun in linea con le medie dei Paesi dell'Africa Sub-sahariana. Uno dei più noti indicatori utilizzati per valutare lo sviluppo umano di un Paese (1), il tasso di mortalità infantile al di sotto dei 5 anni (MIS5), pone il Camerun solo al 23° posto nella classifica dei Paesi in base al tasso di mortalità infantile (Italia: 164°). Tale dato, oltre ad indicare un prodotto finale del processo di sviluppo, è il risultato di un'ampia gamma di fattori (stato nutrizionale e conoscenze sanitarie delle madri, livello di vaccinazione, disponibilità di cibo, di servizi igienici e di acqua potabile) ed è meno sensibile, ad esempio rispetto al PIL pro capite, agli scarti rispetto alla media.
Il Camerun si presenta come un Paese altamente complesso, in cui il sistema sanitario e lo stato di salute varia considerevolmente da regione a regione e, soprattutto, dalle aree urbane alle aree rurali (2). Sin dal 1992 il Ministero della Sanità ha promosso una politica di decentralizzazione del sistema sanitario allo scopo di massimizzare le risorse disponibili a livello distrettuale. Ogni provincia amministrativa è suddivisa in Distretti Sanitari, a loro volta ripartite in Aree. La spesa sanitaria statale rappresenta solo una parte della spesa sanitaria totale del Paese, sostenuta da altri settori. Infatti, oltre alle strutture sanitarie statali il settore privato No-profit svolge un ruolo significativo nel sistema sanitario camerunense, offrendo un'ampia rete di servizi in tutto il Paese che necessiterebbe, tuttavia, di un maggiore coordinamento nell'offerta dei servizi. Il settore privato For-profit trova largo spazio nelle aree urbane, affiancando l'onnipresente medicina tradizionale. Nel 1998, il WHO e il Demographic and Health Survey in Cameroon identificarono come principali problemi sanitari del Paese: HIV/AIDS, Malaria, Tubercolosi, Schistosomiasi, Trypanosomiasi, Leishmaniosi, Colera, Amebiasi, Febbre tifoide, Lebbra, Onchocerchiasi, Filariosi linfatiche, Paragonomiasi, Meningiti (2). Numerosi sono i programmi governativi e non governativi volti alla prevenzione e al trattamento di tali patologie, rimanendo tuttavia sempre una grande disparità nell'accessibilità a tali programmi tra la popolazione rurale e quella urbana.
Kumba.
Kumba (circa 350.000 abitanti), situata nella provincia Sud-Occidentale, è una delle più grandi città della zona anglofona (Fig 2). Costituisce un'importante nodo stradale ed è sede di uno dei più importanti mercati del Camerun. La città sorge interamente in un radura che si apre all'interno della foresta pluviale, caratteristica di questa zona del Paese. La città mantiene un'aspetto vivace e le infrastrutture, benchè talora mal conservate, sono discretamente presenti. Numerose sono le strutture sanitarie, pubbliche e private, religiose e laiche, che assicurano una buona copertura sanitaria del territorio urbano. Tuttavia, gli abitanti dei numerosi villaggi disposti alla periferia della città, spesso non raggiungibili a causa delle cattive condizioni delle strade (specialmente durante i periodi più piovosi), hanno scarso accesso alle strutture sanitarie, e i Primary Health Care dislocati sul territorio non sono in grado di far fronte alle necessità della popolazione. Inoltre, nelle zone rurali l'accesso a fonti sicure di acqua o a servizi igienici adeguati è insufficiente: ciò converge in un'alta incidenza di infezioni e infestazioni trasmesse attraverso il circolo oro-fecale e ad un'altissima incidenza della malaria (3). Come specificato dal WHO e dall'ONU (4), l'accesso a acqua potabile sicura è uno degli obiettivi fondamentali per la salute e lo sviluppo a livello nazionale, regionale e locale. In alcune regioni, è stato dimostrato che gli interventi volti a migliorare l'accesso ad acque sicure può essere una delle migliori strategie per l'alleviamento delle povertà.
Il SISM
Il Segretariato Italiano Studenti in Medicina è una associazione no-profit creata da e per gli studenti di medicina. Il SISM si occupa di tutte le grosse tematiche sociali di interesse medico, dei processi di formazione di base dello studente in medicina, degli ordinamenti che questi processi regolano, dell'aggiornamento continuo dello studente e realizza tutto ciò attraverso il lavoro di figure preposte a coordinare i diversi settori sopraddetti sia a livello locale che nazionale. Il SISM aderisce come membro effettivo all'IFMSA (International Federation of Medical Students' Associations), forum internazionale degli studenti in medicina riconosciuto come Associazione Non Governativa presso le Nazioni Unite.
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